Valfiorita

La Motonave Valfiorita è considerata il Thistlegorm del Mediterraneo

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Da qualche giorno un caro amico, con il quale inseguiamo quest’immersione da quasi un’estate, mi aveva avvisato che si sarebbe organizzata un’immersione sul Valfiorita. La sera prima mi chiama e mi conferma che per l’indomani il mio nome è tra i partecipanti all’immersione!

Alle 11 la corrente proveniente dal Tirreno cala visibilmente e le boe, ancorate davanti la battigia, che qualche minuto prima era sommerse in un turbinio d’acqua riappaiono in superficie: è il momento.

Raggiungiamo il punto e con abilità la nostra guida cala il pedagno centrando perfettamente, come constateremo una volta giù, il ponte di comando del cargo.

Ponte comando

Ponte comando

In pochi minuti siamo in acqua e poi giù seguendo la grossa cima bianca.

Purtroppo la visibilità strepitosa dei primi 25m, tradiscono le apparenze e solo a 39m cominciamo a scorgere la sagoma metallica del ponte. La visibilità è ridotta a circa 8/10m in alcuni punti meno.

Ci troviamo a poppavia del ponte comando e cominciamo ad osservare le gru e i pennoni, oltre ai corridoi con ancora i passamani intatti. Nonostante la scarsa visibilità l’imponenza della nave è percepibile. Ho solo poche immagini perchè su disposizione della guida abbiamo dovuto osservare una profondità massima e un tempo di fondo molto limitato. Le immersioni su questo relitto sono regolamentate e tutti i nominativi dei partecipanti devono essere comunicati alle GC.

La guida ci avvisa anche che, da qualche giorno, la mitragliatrice del ponte comando non c’è più forse a causa degli elementi che hanno deteriorato i supporti o forse per una rete poco attentamente deposta.

Valfiorita

Albero di carico

Pennoni scialuppe

Resti di un mezzo bellico

Ponte comando