Posizionamento dei flash

L’elemento liquido ha la caratteristica di assorbire la luce facendo scomparire, via via che si scende in profondità, i vari colori dello spettro solare seguendo lo schema sotto riportato:

La conseguenza di tale fenomeno è che sott’acqua dovremo poter avere una fonte alternativa di luce per illuminare correttamente i nostri soggetti e restituire i colori originari.

La fonte di luce per la foto subacquea è il flash. La scelta di questo strumento deve essere dettata da due considerazioni: la potenza necessaria e l’angolo di campo capace di illuminare correttamente senza avere percepibili cadute di luce ai bordi.

La potenza del flash è espressa, oltre che da un’unità di misura chiamata W/sec (watt al secondo), da un numero chiamato NG (numero guida). Il numero guida indica il valore di diaframma da impostare nella camera a 1 m di distanza dal soggetto e a 100 ISO di sensibilità. L’angolo di campo è molto importante nella fotosub specie quando si ha a che fare con ottiche grandangolari o super grandangolari (come i fisheye da 180° di angolo inquadrato.)

In commercio non ci sono flash subacquei che hanno angoli di copertura di 180°, quindi per ovviare a questo problema si ricorre all’uso di due flash con grande angolo di campo (100-110°) da far lavorare simultaneamente. La conseguenza è che sott’acqua si dovranno gestire due fonti di luce e per farlo è necessario ricorrere ad alcuni semplici consigli.

Il primo problema che si deve affrontare è come fissare opportunamente i flash e per questo sono solito utilizzare due impostazioni che dipendono dal tipo di foto che mi appresto a eseguire: macro o ambiente.

Per la macro sono solito utilizzare due coppie di braccetti snodati da 20 cm l’uno come quelli della foto sotto:

Se invece devo eseguire delle foto con il grandangolo utilizzo due coppie di braccetti snodati da 40 cm l’uno come quelli della foto sotto:

Una volta capito come fissare i flash, è necessario affrontare un argomento molto importante, capito il quale permetterà anche a un neofita di ottenere ottimi risultati.

L’argomento riguarda l’orientamento dei flash necessario a evitare (o almeno a minimizzare) la comparsa della sospensione nelle nostre immagini. Le minuscole particelle di sedimento presenti nell’acqua in cui ci immergiamo rappresentano quella che noi chiamiamo sospensione. Le particelle quando sono illuminate dal flash generano nella nostra immagine subacquea dei punti luminosi più o meno grandi che a volte, se sono in quantità consistente, rendono in pratica inutilizzabili i nostri scatti. Per attenuare questo fenomeno si orientano i flash in modo tale che le particelle di sospensione siano illuminate dal flash lateralmente. La foto chiarisce cosa accade illuminando lateralmente le particelle di sospensione:

Quando si eseguono delle riprese con il grandangolo, si devono operare anche altre impostazioni con i flash. Ad esempio per evitare che il cono di luce generato dal flash sia intercettato dall’ottica si è solito arretrare i flash dietro il piano del sensore della camera come nella foto sotto:

Noterete anche che i flash non sono orientati verso l’asse ottico come da consiglio precedente, bensì sono paralleli o leggermente aperti verso l’esterno e questo si fa per lavorare con la parte periferica del cono di luce generato dal flash consentendo un’illuminazione più morbida e meno diretta.

Con un’impostazione del genere è stato realizzato lo scatto sotto:

Per quanto riguarda l’impostazione per eseguire la macro quella che preferisco è con i flash inclinati di circa 40° verso l’asse ottico e molto vicini all’oblò come nella foto sotto:

In questo modo si riesce a illuminare anche soggetti particolarmente piccoli e posti in luoghi scarsamente accessibili. L’immagine in basso ne è un esempio:

Quando ho a che fare con soggetti statici e che non presentano ostacoli ai lati sono solito impostare i flash in questo modo:

La foto sotto è stata realizzata con questo setup:

Testo e foto: Alessandro Pagano