Laura Cosulich
Finalmente dopo dieci anni sono ritornato sul mio primo vero relitto: Laura Cosulich. Famosa nave, oggetto di sequestri, chiusure, interdizioni, ecc.ecc.
Adesso l’immersione è permessa, previa richiesta agli organi competenti.
Per chi non conoscesse questa nave: salpò da Venezia per rifornire le truppe italiane che combattevano in Africa e il 3 luglio del 1941 venne silurata nella acque antistanti Annà(RC). L’interdizione alle immersioni avvenne a causa del carico che trasportava: diverse tonnellate di tritolo. Esplosivo che si ipotizza sia stato utilizzato per le stragi di Capaci e via D’Amelio. Da qui la chiusura e sepoltura, in un sarcofago di cemento, delle stive della nave.
Veniamo a noi: saputa della possibilità di potersi immergere in questo sito non stavo più nella pelle e in poco tempo ho organizzato un piccolo gruppetto di amici. Nei giorni precedenti abbiamo avuto modo di preparare e pianificare tutto. Finalmente l’altra mattina siamo giunti sul luogo dell’immersione:
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La giornata limpida tradisce le aspettative di trovare delle pari condizioni sott’acqua.
Dopo una paziente vestizione siamo in acqua e dopo neanche due minuti di navigazione subacquea siamo dinnanzi al relitto.
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La visione mi ha dato un’emozione fortissima, come se fossi stato lì per la prima volta.
Procediamo sulla murata di sinistra superando il ponte di comando con i serbatoi ancora in posizione:
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Approfitto per fare una ripresa dell’interno della plancia:
Come avevo anticipato la visibilità purtroppo non è delle migliori. Quasi a metà nave si staglia l’enorme albero centrale:
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Ricordo che, dieci anni fà, su questo albero era rimasta incagliata una grande nassa che, fortunatamente, non era più in grado di pescare perché sfondata.
Con il gruppo si è stabilito di non superare i -50 e così è stato. Siamo arrivati fin alla battagliola dell’estrema poppa che offre uno scorcio molto interessante, specie per la grande ancora ammiragliato, di rispetto, in posizione lungo il camminamento di poppa:
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Allo scadere del 25° minuto siamo tutti instradati per il rientro e nel mentre incontriamo i giganteschi argani poppieri:
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Le scale che portano ai ponti superiori:
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Si intravedono alcuni degli arredamenti della nave come dei tavoli e qualche sgabello:
Una porta divelta alla base del ponte di comando:
Sempre sulla murata di sinistra, accanto al ponte di comando, vi sono ancora le gru delle scialuppe e i vari camminamenti che offrono ottimi spunti fotografici :
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