Safari fotosub

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Questa disciplina, in precedenza chiamata Cacciafotosub, consiste nel catturare con l’obbiettivo fotografico il maggior numero di specie di pesci.Queste “catture” possono essere eseguite sia in apnea che con l’ausilio dell’autorespiratore e per questo vengono distinte due categorie: la sportiva, effettuata esclusivamente in apnea e la tecnica, effettuata esclusivamente con l’autorespiratore. Oltre alla preparazione psico-fisica necessaria per poter praticare questa attività, bisogna avere una buona conoscenza delle specie presenti nel Mediterraneo. Ciò rende ancora più interessante il safari fotosub,  perchè ci spinge ad ampliare le nostre conoscenze verso questo mondo ancora in parte da scoprire. Le regole sono abbastanza semplici e consistono nel presentare alla giuria delle foto con le seguenti caratteristiche: assenza di errori tecnici (corretta esposizione, corretta messa a fuoco), specie chiaramente riconoscibile e dimensioni minime del soggetto non inferiori ad 1/3 del lato lungo del fotogramma. Inoltre non è consentito presentare “doppioni”, nel senso che non si possono presentare più  immagini che ritraggano pesci appartenenti alla stessa specie. Vi sono esemplari appartenenti alla stessa specie che, ad una prima osservazione, sembrano appartenere a specie diverse, come ad esempio il dimorfismo sessuale, vedi immagini sotto:

Variante rossa Maschio di Smphodus ocellatus in livrea nuziale

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L’esemplare a sinistra raffigura un Symphodus ocellatus (in livrea intermedia rossa), mentre l’esemplare a destra raffigura sempre un Symphodus ocellatus maschio in livrea nuziale. Risulta evidente che ad un occhio non esperto i due esemplari possano apparire, errando, come due specie diverse.

Il Safari fotosub ha attraversato un periodo di transizione legato al tipo di supporto fotosensibile utilizzato. L’avvento delle fotocamere digitali e il loro continuo miglioramento in termini di qualità ha portato i più a mettere da parte il proprio corredo analogico per passare a fotocamere con supporto fotosensibile digitale. L’avvento del digitale ha permesso a tante persone di migliorarsi nelle discipline della fotografia subacquea, vista la semplicità con cui è possibile visualizzare in tempo reale i risultati di uno scatto. Da parte mia solo dopo essermi ritirato dall’agonismo ho effettuato il passaggio dall’analogico al digitale e adesso mi dedico con maggior assiduità alla partecipazione ai concorsi internazionali di fotografia subacquea. Personalmente non ho abbandonato il mondo delle gare di Safari, infatti sono divenuto giudice federale FIPSAS.